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“Sperimentare la scuola”. Un pezzo di storia
È stato pubblicato dall’editore Blônk Sperimentare la scuola. Storie di buone prassi (Pavia, gennaio 2023) curato da un gruppo di docenti di quella che fu la “Maxi-sperimentazione” dell’Istituto Lorenzo Cobianchi[i] di Verbania. Non poteva e non voleva essere la storia completa di quella esperienza quarantennale (1974 – 2014) in cui hanno lavorato più di trecento insegnanti e che ha diplomato 2256 studenti, ma la ricostruzione sintetica di alcune delle esperienze didattiche che gli autori hanno direttamente sperimentato; per non perderne memoria e come possibile stimolo a chi oggi lavora nella scuola[ii].
Il libro “è dedicato a Carla Rossi Bozzuto[iii], che ha dato vita e curato la Maxi-sperimentazione dell’Istituto tecnico Lorenzo Cobianchi di Verbania. Senza di lei questa sperimentazione non sarebbe stata possibile.”
Scheda dell’editore
Il racconto di come venne ideata e condotta la Sperimentale, dalle voci dei suoi protagonisti. Un contributo sorprendentemente attuale al dibattito contemporaneo.
Nel 1974 un gruppo di insegnanti dell’Istituto tecnico industriale Cobianchi di Verbania, su impulso del Ministero della Pubblica Istruzione e con l’incentivo del Preside del tempo, ideò un originale modello di scuola secondaria superiore, che permettesse di modernizzare la scuola sentita, in quegli anni, come obsoleta e bisognosa di innovazione.
La Maxi-sperimentazione o Sperimentale, come venne chiamata, è stata fondata, sviluppata e autogestita dagli stessi insegnanti che l’avevano ideata ed è continuata fino al 2010, anno della riforma Gelmini che, oltre alle varie modifiche, ha sancito la fine di tutte le esperienze di sperimentazione. Nel suo lungo periodo di vita, la Maxi-sperimentazione è cambiata, anche attraverso i contributi di tutti gli insegnanti che negli anni vi hanno lavorato, così come sono cambiati i tempi e il milieu culturale, politico e sociale del nostro Paese, fino a quando è stata definitivamente chiusa. Ne parlano i protagonisti, insegnanti e studenti.
Con contributi di
Marina Beretta, Cristina Bolelli, Guido Boschini, Patrizia Favati, Mercedes Filippi, Rocco Minerva, Gianmaria Ottolini, Francesca Paracchini, Barbara Pesce, Luca Sarasini
Conclusioni a cura di:
Roberto Maragliano e Cristiano Corsini
“Le esperienze che vengono descritte, e le modalità con cui sono state condotte, assumono ancora più valore se slegate dalla particolare cornice della Sperimentale; infatti, grazie al Regolamento sull’autonomia scolastica, tutte le scuole possono ancora oggi condurre simili esperienze e improntare le proprie attività sulla condivisione, sul lavoro in équipe e sulla ricerca didattica”. Dalla prefazione a cura di Cristina Bolelli e Guido Boschini
Indice dettagliato
pagina 3 SPERIMENTARE LA SCUOLA.
STORIE DI BUONE PRASSI
5 Gli autori
9 Dedica a Carla Rossi Bozzuto
11 Presentazione di Cristina Bolelli e Guido Boschini
14 Ricerca e formazione, di Guido Boschini e Barbara Pesce
19 Laboratori e tecnologia, di Guido Boschini e Barbara Pesce
23 Chi impara cosa? Il metodo di studio, di Patrizia Favati
41 Numeri in libertà? La valutazione per obiettivi, di Mercedes Filippi e Rocco Minerva
65 II lavoro d’equipe e le sue articolazioni, di Gianmaria Ottolini
92 Cronologia dell’esperienza di Maxisperimentazione presso l’Istituto Cobianchi, di Cristina Bolelli
101 La voce degli studenti – esperienze nei corsi di Maxi-sperimentazione Biologico, Linguistico Moderno e Scienze Umane e Sociali, di Marina Beretta, Francesca Paracchini e Luca Sarasini
110 Conclusioni a cura di Roberto Maragliano e Cristiano Corsini
119 Allegati e documenti:
- Piano orario del primo Biennio della Maxi-sperimentazione
- La professionalità di base e le esperienze di studio-lavoro. Documento elaborato nell’a.s. 1982/1983
- Progetto Qualità. Scheda di osservazione della comunicazione non verbale
- Convegno Come noi nessuno mai – 26 e 27 ottobre 2001. Ventitré enunciati in discussione
- Estratti da Professione studente
- Esempio di prova strutturata per obiettivi (Lingua inglese)
Link citati
Nel mio contributo faccio riferimento ad alcuni collegamenti ipertestuali. Li riporto di seguito come link attivi per comodità di chi utilizza l’edizione cartacea.
- Pag. 73, nota 25: Competitività, cooperazione, creatività e filosofie ellenistiche.
- Pag. 80, nota 37: Aggressività e violenza.
- Pag. 84, nota 45: Ricerca sulla popolazione anziana.
- Pag. 89, nota 56: Memoria di Trarego.
- Pag. 90, nota 57: Necrofilia amministrativa;il riferimento è indirettamente anche a Scienze Umane tra mission educativa e necrofilia amministrativa.
Ulteriore documentazione
Il libro riporta in appendice ventisette pagine di allegati, una piccolissima parte del materiale allora prodotto; non si poteva pensare di ampliare ulteriormente questa sezione senza rendere il volume estremamente pesante. Sfruttando le possibilità più agili di un blog ne allego alcuni altri linkabili in formato PDF.
- Analisi dell’esperienza “Area elettiva”: il piano di studi del primo Biennio della Sperimentazione[iv] era suddiviso in Area comune, Altre attività (Sport, Studio), Area di Progetto, Area opzionale e Attività elettive. Su richiesta del ministero, in un’ottica di risparmio, sia l’Area di Progetto che le Attività elettive vengono abolite[v]. Riporto una ricostruzione di quest’ultima esperienza presente così come è stata ricordata all’interno del progetto di ricerca “Verbania Tempo Libero”[vi]: scaricabile < qui >.
- Tirocinio presso la Scuola Elementare. Previsto per gli studenti di Scienze Umane e Sociali[vii] nel corso degli anni si è consolidato e le sue modalità e gli strumenti per l’osservazione e la progettazione sono stati riportati in un apposito Libretto: scaricabile < qui >.
- Scheda di osservazione della comunicazione verbale e dell’interazione didattica: negli allegati, tra gli strumenti elaborati all’interno del Progetto Qualità[viii], abbiamo riportato la “Scheda di osservazione della comunicazione non verbale”; in parallelo a quest’ultima veniva proposta quella relativa all’interazione verbale: scaricabile < qui >.
- Ricerca di Romagnano – Indirizzo di Scienze Umane e Sociali: Estratto dal n. 4/1980 di Ieri Novara Oggi[ix], articolo introduttivo su ricerca storica e didattica e analisi complessiva dell’esperienza realizzata in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza di Novara[x]. Scaricabile < qui >.
- Ricerca di Romagnano – Indirizzo elettronico: Estratto dal n. 4/1980 di Ieri Novara Oggi[xi], articolo sul ruolo dell’informatica nella ricerca storica e relazione sull’attività degli studenti. Scaricabile < qui >.
- Gli studenti nell’Area di progetto. Osservazione del clima socio-emotivo: gli studenti incaricati quali osservatori del progetto in corso negli Indirizzi Biologico-Sanitario e Chimico[xii] erano divisi in tre gruppi che attuavano modalità osservative diversificate. Il “Gruppo ombra”ha impiegato la metodologia Shadowing. La loro reazione è scaricabile < qui >.
- Pratiche di formazione e manutenzione del Gruppo classe: dopo aver partecipato nel marzo 2006 al Seminario nazionale La categoria della complessità, organizzato a Sezze dalla rete di scuole Passaggi – Le scienze sociali in classe, il nostro indirizzo di Scienze umane e sociali è stato invitato a collaborare al testo, del Consiglio italiano per le Scienze sociali, “Nuovi saperi per la scuola”[xiii]. Il nostro contributo, nella versione originaria inviata all’editore, è scaricabile < qui >.
Recensioni e presentazioni

[i] Per una contestualizzazione di quella esperienza cfr. su questo blog la parte introduttiva di La sperimentazione ex art.3. Un intervento del 1984.
[ii] Per una analisi approfondita del periodo delle sperimentazioni in Italia, uno studio a tutto campo è reperibile online: la Tesi di Dottorato di Giordano Lovascio presso l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo “Governare il cambiamento. Sperimentazione e società nella scuola superiore tra anni Settanta e Ottanta”. L’Istituto Cobianchi è ampiamente riportato così come le figure che diedero vita all’esperienza.
[iii] Così di lei si scrive nella Tesi sopra citata di Giordano Lovascio: “L’Istituto [Cobianchi] partecipò fin dal 1974 al processo sperimentale, sotto la guida del preside Rattazzi […] e della professoressa Carla Rossi Bozzuto, insegnante di Italiano e Storia e caparbia coordinatrice della sperimentazione: in prima fila negli anni segnati dal dibattito sulla riforma” (pag. 332).
[iv] Cfr. Sperimentare la scuola …pag. 119-121.
[v] Cfr. pag. 96-97.
[vi] Cfr. pag. 85.
[vii] Cfr. pag. 80-81 e nota 39.
[viii] Cfr. pag. 76-77.
[ix] Pag. 269-299: “Didattica della storia: alcune ipotesi, una esperienza” a cura di A. Mignemi, R. Negroni, G. Ottolini.
[x] Cfr. pag. 82-83.
[xi] Pag. 300-315: “Scuola, Ricerca e strumenti informatici” a cura di G. Margaroli.
[xii] Anno scolastico 1996/97: cfr. pag. 81-82
[xiii] C. Pontecorvo e L. Marchetti, Nuovi saperi per la scuola. Le Scienze Sociali trent’anni dopo, Marsilio – Consiglio Italiano per le Scienze Sociali, Venezia 2007: pag. 157-175.
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