Deportazione nel Novarese: pubblicata la banca dati online
Il 14 aprile 2022, all’interno delle iniziative per il 77° anniversario della Liberazione, il Centro di documentazione della Casa della Resistenza ha pubblicato, rendendola pubblicamente accessibile, una Banca dati sulle deportazioni – nelle sue varie forme, politiche, razziali, militari e civili – avvenute durante la guerra nel territorio della Provincia di Novara allora comprendente anche il Verbano Cusio Ossola. Un lavoro di ricerca iniziato circa 50 anni fa e che ha permesso di individuare e archiviare con le relative schede anagrafiche le quasi cinquecento vittime della deportazione nazi-fascista avvenute in questo territorio. Di seguito la scheda presentata alla stampa, qui “linkata” per accedere direttamente alle sezioni indicate.
Centro di Documentazione della Casa della Resistenza
Il Centro di Documentazione nasce nel 2010 per tutelare e valorizzare – attraverso progressiva attività di censimento, digitalizzazione e catalogazione – il patrimonio documentale e fotografico relativo alla Resistenza e più in generale alla storia del Novecento nel territorio del Verbano Cusio Ossola.
Questo patrimonio viene “restituito” alla collettività attraverso la pubblicazione di banche dati online: il web rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci dal punto di vista dell’organizzazione e trasmissione dei contenuti, in grado di intercettare un vasto pubblico a livello nazionale e internazionale altrimenti difficilmente raggiungibile e potenziare, di conseguenza, la “vocazione al servizio” dell’Associazione Casa della Resistenza. La pubblicazione online offre inoltre il vantaggio di poter integrare, correggere, aggiornare continuamente le informazioni, tenendo conto delle nuove ricerche e dell’emergere frequente di nuova documentazione.
Nella precedente attività sono state attivate le seguenti quattro banche dati:
1a Divisione Ossola “Mario Flaim”
- Costituzione e Struttura: Comando – Brigate Cesare Battisti e Valgrande Martire – Battaglione Guastatori
- Partigiani: 224 schede personali
- Eventi: 50 schede di approfondimento – Mappa interattiva – Timeline
- Bibliografia: i testi più significativi con relativi Abstract
- Approfondimenti: Mario Flaim – Divisione Valdossola – Brigata Giovine Italia – Brigata General Perotti – Dislocazione dei presidi nemici
Eccidio di Fondotoce
- Introduzione
- Contesto Storico
- Rastrellamento della Val Grande
- Eccidio
- Vittime
- Il Sopravvissuto
- Tre Foto
- Esecutori
- Testimonianze
- Bibliografia
Eccidio degli ebrei sul Lago Maggiore
(sezioni a loro volta suddivise in sottosezioni)
- Introduzione
- Contesto Storico
- Eccidi, suddivisi per 9 località: Baveno, Arona, Meina, Orta, Mergozzo, Stresa, Pian Nava, Novara, Intra
- Esecutori
- Deportazione nel novarese
- Sopravvissuti (e i giusti)
- Beni depredati
- Archivio anagrafico (149 schede)
- Bibliografia
Sognavamo la Libertà.
StoryMap della Resistenza nel Verbano Cusio Ossola
In Collegamento con la Mostra omonima, rivolta agli studenti delle Scuole superiori, questa StoryMap permette di approfondire online in successione cronologica la storia della Resistenza locale attraverso 106 mappe corredate dalle relative schede e in più casi da ulteriori approfondimenti e collegamenti con le altre tre banche dati
La nuova Banca dati accessibile online
Questo lavoro, portato in porto da Gianni Galli, è il punto d’arrivo di molteplici attività condotte dall’Istituto storico della Resistenza di Novara e dalla Casa della Resistenza nel corso degli ultimi cinquant’anni. Alle prime interviste negli anni ’70 con partigiani ex deportati, è seguito il progetto sulla deportazione voluto dall’Aned (Associazione nazionale ex deportati) e realizzato dall’Università di Torino e dagli Istituti storici della Resistenza della Regione.
Si sono succeduti gli studi e le ricerche di Gisa Magenes e quelli svolti dall’Università di Torino e dagli Istituti storici della Resistenza presenti sul territorio nazionale, coordinati da Nicola Tranfaglia e Brunello Mantelli. La ricerca, iniziata nel 2003 comparando i dati del database di Italo Tibaldi con gli elenchi dei deportati presenti negli archivi dei diversi campi e con gli archivi di Bad Arolsen (Croce Rossa Internazionale), ha portato alla pubblicazione nel 2009 dei tre tomi che contengono i 23.862 nomi dei deportati politici italiani (Il libro dei deportati Vol. I: i deportati politici 1943-1945, Mursia, 2009) cui hanno seguito altri due volumi di approfondimento.
Per quanto riguarda i deportati novaresi, in accordo con il precedente direttore dell’Istituto storico della Resistenza di Novara, Mauro Begozzi, principale ideatore di questo progetto, si è pensato di riordinare tutte le informazioni a disposizione per recuperare la memoria degli eventi e delle persone che avevano subito ogni forma di deportazione (con parziale esclusione degli IMI, per i quali sarebbe opportuno un database apposito, che a livello nazionale è già esistente) o che avrebbero dovuto subirla ma sono stati uccisi prima (come è il caso degli “ebrei del Lago Maggiore”).
Per questo, rispetto alla ricerca torinese, nell’attuale database sono stati aggiunti anche i lavoratori coatti e gli Internati Militari Italiani non finiti nei KL, i deportati rimasti nei campi italiani di transito (Bolzano, Fossoli e Risiera di San Sabba a Trieste) e gli ebrei stranieri deportati nei campi italiani.
Struttura della Banca Dati sulla Deportazione nel Novarese
- Progetto
- Introduzione metodologica
- Tipologia dei campi
- Deportazione razziale
- Deportazione politica
- Deportazione militare
- Deportazione civile
- Archivio Anagrafico: 489 schede personali con dati anagrafici, biografici, circostanze ed eventuali collegamenti.
Alcuni esempi di schede anagrafiche:
Giulio Forti (deportato razziale)
Francesco Albertini (antifascista)
Idilio Brandini (partigiano)
don Angelo Ricci (sacerdote)
Giuliano Nicolini (militare)
Clotilde Giannini (civile)
Gianluigi Molinari (lavoro coatto)
NB. L’accesso a questa banca dati, come alle precedenti quattro, è libero. Il materiale è a disposizione di studenti e ricercatori e può essere utilizzato e riprodotto purché se ne citi la fonte.













