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Covid-19, sport e attività fisica. Un questionario

18 Maggio 2020

 A cura di Sport Attitude di Saverio Ottolini

Per chi svolge attività fisica a qualsiasi livello sportivo, le restrizioni di movimento e di accesso a strutture sportive hanno evidentemente costituito un problema a cui i più hanno sopperito con allenamenti indoor. Per monitorare e valutare quanto è avvenuto nei mesi di marzo ed aprile Sport Attitude, avvalendosi dell’aiuto di un esperto di indagini che qui ringraziamo, ha dato vita ad un questionario online.

 La piattaforma utilizzata è quella fornita da SurveyMonkey© che permette di costruire questionari, diffonderli, raccogliere risposte ed elaborare i risultati di sondaggi tramite la tecnologia digitale.

Il questionario, rivolto a sportivi di entrambi i sessi, è stato diffuso il 5 maggio e chiuso il 13 maggio. Le domande erano 10 e quelle sotto riportate sono le tematiche affrontate.

Hanno risposto 96 sportivi, 71 maschi e 25 femmine. Tre di loro sono professionisti (MTB, Sci, Corsa in montagna) gli altri amatori che in maggioranza partecipano a competizioni a livello regionale. Di seguito i risultati in tabelle (cliccare sopra se si vuole vederle a tutto schermo) dei 10 quesiti con sintetici commenti.

Sport praticati:

Q1: Totali. Valori assoluti

Gli sport più praticati dagli intervistati, in ordine sono: ciclismo (76 %), MTB (69%), corsa in montagna (65%) e sci (54%). Oltre a quelli indicati dal questionario gli “altri” sport praticati sono: tennis (5), alpinismo, escursionismo montano, scalata, arrampicata, trekking (5), nuoto (4), sci alpinismo (3), canoa, vela, surf (3), corsa, running (3), body building, calisthenics (2), arti marziali (2), calcetto (1), pesca in montagna (1). Per quanto riguarda le differenze fra i due sessi non vi sono significative differenze con qualche prevalenza percentuale maschile nel ciclismo, MTB, Corsa in montagna e femminile nello sci; soprattutto è maggiore la percentuale di sportive che hanno indicato altri sport rispetto a quelli indicati dal questionario, in particolare il tennis, il nuoto e altri sport acquatici.

Frequenza di allenamento

Maschi:

Q2: M. Valori %

 Femmine:

Q2: F. Valori %

Q2: F. Valori %

Come si può vedere dal raffronto fra maschi e femmine, mentre tra i primi solo una piccola minoranza non si è mai allenato e il 72,9% si è allenato almeno tre volte la settimana, tra le sportive il 20 % in questi due mesi non si è mai allenata e la percentuale di quelle che lo hanno fatto almeno tre volte la settimana scende al 60%.

Allenamenti: raffronto con il periodo antecedente alle restrizioni

Maschi:

Q3: M. Valori %

Per la maggioranza degli sportivi maschi il periodo di restrizioni non ha inciso sulla frequenza degli allenamenti che è stata analoga e persino maggiore per il 73,2% di loro. Si è però trattato di allenamenti per la maggioranza più brevi (60,6%) e con un affaticamento minore (50,7%).

Femmine:

Q3: F. Valori %

Nettamente diverso per le sportive il raffronto tra gli allenamento degli ultimi due mesi e quelli a cui erano abituate precedentemente: infatti per la maggioranza di loro è diminuita sia la frequenza (56%), sia la durata dei singoli allenamenti (60%) che il corrispondente affaticamento (52%)

Raffronto con il periodo precedente sul piano fisico e psicologico

Maschi:

Q4; M. Valori %

 La percezione delle proprie condizioni fisiche per la maggioranza dei maschi non è cambiata o addirittura è migliorata (57,7%); è comunque consistente per il restante degli atleti intervistati la percezione di un peggioramento di condizione fisica: 42,2%. Sul piano psicologico la situazione è sostanzialmente equivalente; di fronte a un 60,6% di atleti che non hanno vissuto una situazione psicologica più pesante, la percentuale di quelli per cui le restrizioni hanno inciso sul piano psicologico sfiora il 40%.

Femmine:

Q4: F. Valori %

Situazione diversa per le femmine per le quali la percezione di un peggioramento della propria condizione fisica è molto più diffusa (68%) rispetto ai maschi intervistati (42,2%), mentre la percentuale di sportive che non hanno risentito psicologicamente del periodo di restrizioni (60%) è analoga a quella maschile. Da sottolineare però che per un quarto delle femmine questo periodo sul piano psicologico ha inciso molto pesantemente.

Contatti mantenuti

Q5: Totali. Valori %

Rispetto a questo quesito le percentuali dei due sessi sono quasi perfettamente sovrapponibili: le risposte indicano una volontà consistente di mantenere vivi i rapporti con l’ambiente sportivo, contrastando l’isolamento e raccogliendo informazioni e indicazioni utili, privilegiando in particolare altri atleti (47,4%) e preparatori atletici (30,3%).

Tipologia di attività fisica prospettata per i prossimi mesi

Q6: Totali. Valori %

Come era prevedibile tutti gli intervistati si propongono di effettuare nei prossimi mesi allenamento, soprattutto individuale, non escludendo comunque allenamenti di gruppo (54,3%). Consistente la propensione alla partecipazione a competizioni, in questo caso maggiore fra i maschi (47,3%) rispetto alle femmine (32,3%). Naturalmente le risposte a questo quesito rispecchiano oltre alle propensioni individuali, le diversità connesse alle tipologie di sport praticati.

Come migliorare la propria preparazione atletica

Maschi:

Q7: M. Valori %

Le prime tre tipologie indicano le modalità di auto-formazione sia che avvengano tramite pubblicazioni e siti web specialistici, sia attraverso scambi di informazioni e opinioni mediate dai social media (WhatsApp, Facebook e altri, come Instagram indicato in due casi sotto la voce “altro”). Per queste tipologie le percentuali di apprezzamento sono perlopiù tra il poco e l’abbastanza, mentre sono considerate rilevanti da meno del 10% egli sportivi intervistati. Le ultime due (Test di valutazione e consulenza di preparatore) indicano invece l’affidamento a personale specializzato sia periodico (test) che continuativo; le percentuali di apprezzamento sono decisamente più alte sia per i test (abbastanza 40%, molto 44,3%) che soprattutto per la consulenza continuativa (abbastanza 25,7%, molto 61,4%).

Femmine:

Q7: F. Valori %

Non eccessivamente diverse nel complesso le valutazioni delle sportive, con alcune particolari specificazioni: una maggior fiducia nell’utilizzo dei social media (abbastanza + molto: 56%) rispetto a quella dei maschi (abbastanza + molto: 38%) e un parziale minor apprezzamento sia dei test di valutazione (molto 36% rispetto al 44,3% dei maschi) che della consulenza continuativa (molto 50% rispetto al 61,4% dei maschi).

Ambienti per lo sport

Q8: Totali. Valori assoluti

In questo caso erano possibili più risposte ed essendovi un numero significativo di “altro” (che nessuno degli intervistati specifica però nel dettaglio) è più utile osservare i valori assoluti; tra gli ambienti per lo sport che si è propensi ad utilizzare dopo il periodo estivo, l’unico fra quelli indicato su cui si concentrano le risposte sono le palestre/centri di preparazione nonostante le incertezze e difficoltà sulle modalità del loro accesso e utilizzo che le disposizioni anti-contagio vorranno indicare.

Attività nelle palestre

Q9: Totali. Valori assoluti

Quesito subordinato al precedente; in tabella i valori assoluti di chi pensa di ritornare ad utilizzare centri fitness e palestre: vengono prese in considerazione tutte le attività e servizi indicati, con prevalenza dell’allenamento individuale, ma non escludendo anche i corsi. In sostanza si può rilevare, come già nel quesito precedente una volontà di ritornare alla “normalità” e ad attività sperimentate. E magari di far tesoro anche di questo periodo di restrizioni non necessariamente negativo come emerge ad esempio in una risposta libera di una atleta che afferma di aver avuto occasione di scoprire alcune modalità di allenamento (indoor) utili anche successivamente.

In una situazione comunque ancora di incertezza dove le scelte delle attività e delle loro modalità dipenderà in parte dalle normative, e come dice un atleta nel commento finale, anche dalle decisioni delle società sportive di appartenenza.

Età degli intervistati

Q10: Totali. Valori assoluti.
Non risponde: 1

Gli sportivi (M e F) intervistati, pur distribuendosi su tutte le fasce di età, si concentrano in quelle fra i 37 e i 54 anni (57 su 95 pari al 60%), concentrazione ancor più netta per le femmine che per il 48% (12 su 25) appartengono alla fascia d’età 49-54. L’appartenenza prevalente a fasce di età non giovanili è anche legata al fatto che gli sportivi che hanno risposto al questionario appartengono a discipline sportive prevalentemente individuali, mentre pochi tra loro sono quelli che praticano sport di squadra, dove l’età di norma è più bassa.

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L’analisi delle risposte al questionario sopra riportata è volta a rendere leggibile e divulgabile quanto emerso dall’inchiesta. Non si escludono analisi più approfondite e magari confronti con indagini analoghe. Per questo forniamo di seguito, su foglio Excel, il report completo dei dati sia in valori assoluti che percentuali. Un ringraziamento a chi ci ha aiutato nella elaborazione e ai 96 atleti che hanno aderito a questo sondaggio.

 

Report completo, consultabile qui > Risultati questionario

 

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