Agenda Verbania 20 20: presentazione pubblica
Tutto è iniziato all’incirca un anno fa con una serie di “libere conversazioni”, tra cui una iniziale (era una domenica di aprile) con Walter Passerini, sui temi del declino demografico ed economico del nostro territorio e su quali iniziative si potessero mettere in campo per cercare di invertire le negative tendenze in atto.
Dopo un periodo di “incubazione” si è iniziato a dar vita all’idea di fondo: un organismo, un gruppo di persone [1] che, sgombrando il campo da lamentele, risentimenti e pessimismi vari, fosse in grado di mettere a fuoco gli aspetti positivi, “vitali” della nostra zona, individuare soggetti attivi e delineare possibili idee progettuali orientate a favorire nuove forme di occupazione in particolare per le giovani generazioni.
È nata così Agenda Verbania 20 20 nell’ottica di ragionare sul medio periodo (il 2020), al di là delle immediate scadenze politiche ed istituzionali, dentro l’orizzonte della innovazione e della sostenibilità (il 20 20 20 degli obiettivi europei post protocollo di Kyoto).
Nell’attività, che da giugno si è svolta con regolarità, si sono individuati alcuni settori (agende) da indagare e, con il supporto di giovani ricercatori, si è avviata, tramite interviste, una ricognizione (una indagine qualitativa) su questi settori: Welfare; Sport e Turismo; Cultura e Paesaggio.
La sera di Venerdì 4 aprile, presso la Sala biblioteca di Villa Olimpia, si terrà la presentazione pubblica della attività di ricerca effettuata e delle proposte progettuali sin qui delineate.
L’uscita pubblica non vuol chiudere una fase, ma aprirne una nuova volta ad aggregare nuovi soggetti e a sviluppare in chiave operativa le proposte.
In particolare è già previsto un successivo appuntamento per sabato 3 maggio: un seminario sui temi del lavoro, anche in questa occasione con la presenza di Walter Passerini che lungo tutto il nostro percorso ci ha dato indicazioni e suggerimenti preziosi.
Di seguito la locandina con il programma dettagliato della serata del 4 aprile e il comunicato stampa distribuito lunedì 31 marzo alla stampa locale.
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[1] All’inizio, in modo autoironico, ci eravamo chiamati “Circolo Pickwick”.


